Il tunnel continua a non convincere, ma la delusione maggiore è il “no” al referendum

img_4498Sulla grande opera che dovrebbe “tagliare in due” il centro cittadino di Termoli continuano i pareri contrastanti ed il muro contro muro. Da una parte l’amministrazione comunale che ha fatto di tutto per non trovare intoppi nell’iter procedurale e dall’altra comitati e cittadini firmatari che fino all’ultimo hanno cercato di opporsi anche cercando di utilizzare uno strumento democratico come il referendum il cui quesito è stato comunque rispedito al mittente dalla commissione incaricata dal Comune.

Per chi non vuole il tunnel sembrano non esserci più alternative fatto salvo quell’atto di significazione che la prossima settimana arriverà in consiglio comunale dove, tuttavia, almeno a livello numerico nulla potrà essere sovvertito. L’atto di significazione è stato però inviato a diversi enti ed adesso i comitati aspettano che qualcuno si pronunci. Di questo si è discusso nell’incontro “Tutto quello che vorreste sapere ma che nessuno vi vuole dire” tenutosi a San Timoteo ed organizzato proprio dai comitati referendari che hanno visto anche la partecipazione dei consiglieri comunali Michele Marone e nick di Michele.

Presente anche il consigliere regionale di Cinque Stelle Patrizia Manzo. Una grande opera che fin da subito ha celato mille misteri intorno alla sua realizzazione. Ai termolesi, è stato detto, è stato prima fatto digerire il passante, così lo definisce l’amministrazione comunale, ed il parcheggio multipiano. Ma poi si è scoperto che la struttura, con molta probabilità, sarà solamente un di più di quello che verrà realizzato in un’area alla quale al momento non è stata cambiata neanche la destinazione d’uso.

img_4499Ma anche questa sarà una formalità per una amministrazione comunale che in quanto a numeri non vede neanche minimamente l’opposizione. Qualche consigliere tempo fa le aveva definite “le verità nascoste” quando per la prima volta si apprese che con il parcheggio multipiano era prevista la realizzazione di locali commerciali ed alloggi vista mare che andranno ad appannaggio della ditta costruttrice. Per l’amministrazione comunale una pura formalità, ma per i comitati che fino ad oggi si continuano ad opporre all’iniziativa è stato un doppio sfregio che si vuol perpetrare nel centro nevralgico della città adriatica.

A quanto pare i giochi sono fatti, ogni iniziativa dei comitati viene rispedita al mittente e come contro proposta è stato presentato dalla stessa amministrazione comunale un dibattito pubblico che i presenti hanno definito assolutamente inutile a giochi ormai fatti. Il dado sembra ormai tratti ma nessuno vuol muoversi di un centimetro dalla propria posizione.

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