Area di crisi non complessa per il basso Molise: c’è il decreto

2In un momento nel quale si parla molto di lavoro, disoccupazione e della situazione dello Zuccherificio del Molise arriva la notizia che per il basso Molise è stata riconosciuta l’area di crisi non complessa. A darne comunicazione l’onorevole Laura Venitelli, il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca e l’assessore regionale alle attività produttive Carlo Veneziane. Nella sala consiliare del comune di Termoli, appresa la notizia, sono arrivati anche i dipendenti dello Zuccherificio del Molise volonterosi di sapere che cosa ne sarà del loro futuro.

E’ da premettere che il riconoscimento dell’area di crisi non complessa non riguarda i lavoratori ma bensì quelle aziende che vorranno investire nelle zone indicate dal governo e che a quel punto potranno usufruire di determinati benefit per insediarsi. L’are di crisi non complessa, per il basso Molise, è stata riconosciuta per i settori industriale e turistico. La regione Molise ha seguito passo passo l’iter terminato il 13 settembre scorso. Il prossimo 4 settembre, invece, il decreto sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale diventando ufficiale a tutti gli effetti. A quel punto ci saranno trenta giorni di tempo affinché’ la regione definisca il territorio nel quale l’area di crisi non complessa potrà essere applicata. A quel punto tutti gli imprenditori e le aziende interessate potranno accedere e presentare le proprie domande ad uno sportello . Quindi è essenziale che tutti gli interessati preparino subito i propri progetti.

Il Territorio del basso Molise è stato scelto dalla regione rispetto alle altre zone. Ovviamente il discorso è scivolato sullo Zuccherificio del Molise e proprio i lavoratori rivolgendosi al sindaco Angelo Sbrocca gli hanno spiegato come “lo Zuccherificio sia più vicino di Roma rispetto alla sua attenzione alla problematica anche in qualità di presidente del Consorzio Industriale della Valle del Biferno”. Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino che ha riferito di aver lavorato sotto traccia e di voler andare dai lavoratori una volta percepito le risposte che si stavano aspettando. “Conosco la situazione – ha detto Sbrocca – la mia solidarietà voleva essere un di più rispetto a semplici parole. Questo di oggi è un fatto concreto che vi presentiamo, uno strumento attraverso le quali le aziende interessate possono riprogrammare il proprio futuro”. Il riferimento è per eventuali soggetti che a questo punto, sfruttando l’area di crisi non complessa, possano rilevare l’opificio 1del Molise. Tuttavia per i lavoratori, quanto annunciato non allontana lo spettro della mobilità che a quel punto svincolerebbe i dipendenti dallo Zuccherificio. Dovrà quindi essere una rincorsa contro il tempo rispetto all’individuazione di soggetti che possano dirsi interessati.

A spiegare l’iter procedurale è stato invece l’assessore regionale Carlo Veneziale che ha illustrato come si è arrivati a definire l’area di crisi non complessa spiegando anche a chi è destinata l’iniziativa.

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