Tecnologie all’avanguardia per rubare le auto: sequestrato a Termoli il primo Jemmer Protector. I carabinieri arrestano un 26enne di San Severo

img_5262Non è tanto l’arresto di un giovane sanseverese per furto d’auto. Ma quello che i carabinieri hanno rinvenuto nell’auto che aveva appena rubato a Termoli in via delle Acacie che deve far riflettere. A fornire i dettagli dell’ultima brillante operazione dei militari della caserma di via Brasile è stato il maggiore Ficuciello in compagnia del comandante del Radiomobile Cantore e del maresciallo Maccarone.

Sabato notte una Bmw 318 è stata rubata da via delle Acacie ma subito la gazzella dei carabinieri ha intercettato la vettura a tutta velocità su via Corsica. Viaggiava spedita in direzione della Puglia e non si è fermata allo stop imposto dai carabinieri.

E’ nato un lungo inseguimento sulla statale 16 Adraitica ma all’altezza di Campomarino il ladro al volante della Bmw ha deciso di fermarsi e di consegnassi ai militari. Dopo il fermo la scoperta. Il 26enne di San Severo, B.M. le iniziali del suo nome, è stato fatto scendere dalla vettura ed i carabinieri l’hanno perquisita minuziosamente.

Attaccato ad un cavo dell’accendisigari è stato subito notato uno strato oggetto sotto carica con diverse antenne. Era uno Jemmer Protector, oggetto molto in voga tra i ladri di un certo livello. Serve per inibire i segnali cellulari, wi-fi e di qualsiasi altre rete nonché i Gps montati sulle autovetture per un raggio di almeno 500 metri.

Così il ladro avvicinatosi alla macchina, ha prima forzato lo sportello poi una volta all’interno ha inserito un cavo all’interno del jack della centralina ed ha ricavato il codice della vettura clonando di fatto la chiave di accensione.

img_5259A quel punto ha acceso l’auto ed è fuggito via. Non prima però di attivare lo Jemmer Protector che ha bloccato tutte le frequenze nel raggio di mezzo chilometro consentendogli di dileguarsi nel nulla dopo aver rubato la Bmw.

Purtroppo per lui però i carabinieri lo hanno rincorso, fermato ed arrestato. Dopo il fermo si è scoperto essere pieno di precedenti penali ed è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e condotto nel carcere di Larino.

La direttissima gli ha poi concesso gli arresti domiciliari. Il maggiore Ficuciello ha fatto notare che è la prima volta a Termoli che viene rinvenuto uno Jemmer Protector. Strumento pericolosissimo proprio perché consente ai ladri di lavorare indisturbati e di essere per diversi momenti irrintracciabili.

Chi li conosce li può’ acquistare a mille euro, ma il sequestro sottolinea la professionalità e la pericolosità di questo tipo di ladri. Da quanto riferito da Ficuciello gli Jemmer Protector hanno solitamente altri utilizzi ufficiali. Per esempio, i militari in territori di guerra li inseriscono quando devono perlustrare territorio all’interno dei quali si sono trovare ordini e bombe con collegamenti wi-fi. Inibendo con lo Jemmer Protector le frequenze è impossibile a quel punto azionare qualsiasi tipo di rete e quindi anche le bombe diventano innocue.

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