Spese “pazze” durante l’estate termolese, di Brino: “Sbrocca si dimetta”. E di Michele presenta un esposto alla Procura della Repubblica. Rimborsati anche due caffè

img_6629Pensate un po’, nell’ambito degli appuntamenti dell’estate termolese c’è stato chi ha presentato uno scontrino per chiedere il rimborso di due caffè. Ma la cosa sconvolgente è che la ragioneria del comune di Termoli lo ha anche rimborsato. Non è l’unico paradosso dell’ultima lunga estate calda. Ce ne sono tanti altri. Come una ricevuta scritta a  mano per rimborsi di duemila euro ad artisti che poi quel foglio non lo hanno neanche firmato.

Oppure l’acquisto di lettini mare  e di prodotti per la pulizia di piscine rientranti nell’ambito delle manifestazione della mostra d’arte contemporanea al Macte.

Chi non crede a quello che legge può tranquillamente richiedere un accesso agli atti al comune di Termoli. Così come ha fatto il consigliere di opposizione di Ncd Antonio Di Brino che adesso chiede le dimissioni del sindaco Angelo Sbrocca che detiene ad interim anche la delega al turismo. E con lui anche il delegato alla cultura Michele Macchiagodena che in prima persona si è occupato dell’organizzazione degli eventi. Il fascicolo è bello ed ampio e per giustificare le spese ci sono ricevute di alberghi e ristoranti e di materiale acquistato in alcuni centri specializzati per l’hobbistica ed il bricolage. Tasselli ed appunta tasselli. Ma la cosa che desta perplessità che le ricevute allegate non portano in calcio chi ha presentato a rimborso le stesse.

Sulle spese “pazze” dell’estate termolese Antonio Di Brino è già entrato in scivolata diverse volte, ma una volta ottenuto gli atti, si è messo a spulciarli per bene riscontrando quella che ha definito una “realtà sconcertante”.

Viaggi a Roma e da Roma a Termoli con un pullmino fino a Fano. Viaggi arerei da Medellin pagati probabilmente ad alcuni artisti che hanno soggiornato poi a Termoli. Alberghi a Roma e via dicendo, ma “scontrini e ricevute” sono talmente tanti che è difficile ricordarli tutti per chi non ha in mano le carte.

Fatto sta che tutto il corposo fascicolo è già stato depositato con un esposto alla Procura della Repubblica di Larino dal consigliere dei Cinque Stelle Nick Di Michele.

“Abbiamo preso atto – ha detto Di Brino in conferenza stampa con Cristian Zaami – di una situazione raccapricciante ed allarmante”. Il tutto sembra sia iniziato dal consiglio comunale dello scorso 7 ottobre quando era stata approvata una variazione di bilancio e dove per l’estate termoelse ai già 170mila euro messi a disposizione ne erano stati aggiunti altri sessanta. Una variazione molto alta che neanche le risposte dell’assessore Pino Gallo erano riuscite a giustificare.

nickEd in effetti fu una seduta alquanto fumosa, si parlo’ si dei fondi in più che erano stati utilizzati per l’estate termolese ma poi ci fu difficoltà ad entrare nel dettaglio. Tuttavia sembra che a dispetto del passato per la manifestazione dei diversi artisti non si è scelto di contattare le agenzie di riferimento ma bensì direttamente gli artisti. E non si capisce se ci sia stato un risparmio reale. Molti fondi, poco più di 22mila euro, sono stati poi stanziati in favore della Pro Loco di Termoli che probabilmente ha messo a rimborso tutto ciò che è stato elencato. Insomma, una variazione di bilancio che ha destato molte perplessità, “Un grande pasticcio – ha concluso Di Brino -, ma a noi interessa il dato politico e non altro. Sbrocca si deve dimettere, e con lui se ne deve andare chi ha gestito l’intera vicenda. Ci sono responsabilità gravi”.

Ora appurato quanto denunciato da Di Brino resta da capire se sia trattato di opportunità nell’agire così come elencato oppure se in realtà si sono usati mezzi e modi non leciti per giustificare le spese. Ma per questo si metteranno al lavoro la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti. Le rendicontazione sono documentate da scontrini e fatture, come al bar ed in osteria.

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