Appalto mense scolastiche, la replica di Sbrocca. “Vogliamo il confronto sui contenuti”

img_6737Sulle recenti polemiche che hanno interessato il futuro appalto del servizio mensa il sindaco Angelo Sbrocca ha inteso organizzare una conferenza stampa per fornire il suo punto di vista. Da quanto emerso si è capito che non è stata la Cir Food a vincere il bando preliminare ma bensì un’altra azienda, La Disa Spa di Bari. Si è puntato molto su quello che sarà l’unico centro di cottura rispetto ai tre che sussistono tutt’ora. Ma la risposta è stata più che altro politica comprendendo anche le cosiddette “compensazioni” che sono state chiamate in causa. E si è così capito che l’appalto non è stato unilaterale, tant’è che per il momento è stata avvantaggiata un’altra azienda. La commissione gara ha adesso terminato le valutazioni, così come ha riferito l’avvocato Vecchiarelli e si è giunti ad un verbale di aggiudicazione provvisoria alla Disa Spa.

“Bisogna capire – ha spiegato il sindaco Sbrocca – le ragioni di quanto fatto e non solo denigrare senza nessun fondamento. L’amministrazione sta facendo solo il bene della città con i mezzi che la legge consente. Vogliamo il confronto sui contenuti. Per l’aggiudicazione finale bisogna adesso aspettare il parere dell’Antimafia. 

Credo però che fosse opportuno e necessario fare chiarezza sulle mense scolastiche. Quando si fa critica politica bisogna farla in modo documentato e giusto. Noi siamo ancora in una fase di evidenza pubblica, ma dire che aveva vinto già una società e poi si è visto che non è così.

Dire che ci sono state intromissioni di altre persone su questo appalto, è dire falsità. Rispedisco al mittente queste falsità dicendo che bisogna essere prudenti prima di affermare certe cose. Siamo ancora in gara e c’è turbativa d’asta ma quando si dicono cose bisogna avere il coraggio di documentare quel che si dice.

Fare politica non sia fare la voce più alta. La politica si fa sui contenuti sennò la gente non capisce e si fa l’idea che ci sia solo grossa confusione. Con il centro unico di cottura la situazione cambierà, attualmente ce ne sono tre. Con uno solo si potrà avere uniformità di qualità dei pasti e anche sotto gli altri profili ci sarà un miglioramento. Il centro di cottura è una modalità molto importante e sarà un patrimonio che rimarrà al comune di Termoli”.

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