Dopo trentacinque anni ritrovano la sorella grazie ad un articolo di termolilive.news. Missione compiuta!

di Giovanni Cannarsa

galati2Non sono solito gonfiarmi il petto con tanto orgoglio ma questa volta farò una eccezione. Termolilive.news per una volta ha colpito nel segno e ha reso un servizio utile a chi, da quasi trentacinque anni, aveva perso ogni notizia della sorella adottata a soli quattro anni. Ha reso un servizio utile a chi si è voluto affidare a noi ed al nostro mezzo per lanciare il proprio, importante, appello.

E si, perché grazie ad un articolo pubblicato il 21 dicembre 2016 su qusto sito, ed a soli quattro mesi di distanza, Immacolata Galati si è fatta viva con le sorelle ed in particolare con Pamela che ci aveva contattati per chiederci aiuto.

Subito all’epoca abbiamo accolto la sua richiesta, consci che la mission sarebbe stata quasi “impossible”. Eppure grazie a tutti gli elementi che ci aveva dato Pamela avevo buttato giu’ un articolo lungo e pieno di interrogativi, circostanze e curiosità proprio su Immacolata Galati (non sappiamo se ha mantenuto il suo nome da adolescente) adottata a quattro anni a Serracapriola.

Quell’articolo ha avuto una eco talmente forte da fare il giro d’Italia sul web. Ma quel che è più importante è che il nostro articolo è arrivato a destinazione.

Qualche ora fa ci ha contattato Pamela Galati informandoci che due domeniche or sono vicino Milano lei ed altre tre sorelle hanno incontrato Immacolata che cercavano da quasi trentacinque anni. Tanto, troppo tempo.

Un tempo trascorso all’insegna dei dubbi e dell’incertezza nella consapevolezza di tentarle tutte pur di ritrovare la galati3sorella. Tanto era lo sconforto nel non sapere che cosa attualmente facesse la sorella e di dove si trovasse dopo l’adozione. Ed ecco fatto, le foto che pubblichiamo sono relative all’incontro avvenuto domenica scorsa nel luogo dove da anni Pamela vive con la sua famiglia.

A quanto pare sarebbe stato il papà adottivo di Immacolata a leggere tempo fa l’articolo ed a quel punto ha inteso informare la figlia. Dunque tutto bene quel che finisce bene, auguariamo adesso alle sorelle Galati una lunga vita insieme, consci del fatto di avercela messa tutta per farle ritrovare. Potremmo adesso dire, più veloci della luce.

Ma non ci interessa, la nostra soddisfazione adesso dipende dal fatto di aver messo i nostri strumenti e la nostra professione e professionalità al servizio di chi ne aveva in quel momento bisogno.

Pamela, per cercare la sorella, aveva lanciato l’appello il 7 dicembre 2016 sulla pagina Facebook “Sei di Termoli se…”. Tutte le sorelle Galati che vivevano in gioventù a Serracapriola, sono nate all’ospeale San Timoteo di Termoli dove avevano anche i nonni. Immacolata era nata nel 1976 e dal 1981 si erano perse tutte le sue tracce dopo l’adozione avvenuta in un istituto di Serracapriola.

Pamela Galati è adesso come scomparsa da Fb, il tempo di ricontattarla e approfondiremo con una intervista per sapere al meglio come è andata. (nelle due foto Immacolata è la ragazza prima da destra)

QUESTO L’ARTICOLO PUBBLICATO QUATTRO MESI FA 

di Giovanni Cannarsa

E’ una storia che si intreccia tra Termoli e Serracapriola. Una di quelle storie che raccontate dopo tantissimi anni rischiano di perdere elementi e aderenza con la realtà, tuttavia c’è qualcuno che a distanza di quasi quaranta anni cerca ancora la sorella. All’anagrafe si chiamava Immacolata Galati (nella foto da bambina) nata a Termoli nel 1976. Ha vissuto fino all’età di quattro, cinque anni a

Serracapriola dopo di che si sono perse tutte le sue notizie e le sue tracce.

Questo perché è stata adottata in strane circostanze. Immacolata forse oggi non lo sa, ma ha quattro sorelle ed una mamma che la stanno cercando disperatamente per sapere se sta bene. L’appello che ci ha incuriosito è stato lanciato il 7 dicembre 2016 dalla pagina Facebook “Sei di Termoli se….”. Un chiaro riferimento al Molise e alla città adriatica. Le cinque sorelle sono nate tutte al San Timoteo di Termoli e poi per anni hanno vissuto a Serracapriola frequentando però anche Termoli dove avevano i nonni. Il mistero dell’adozione di Immacolata Galati è tutto rinchiuso nell’istituto di suore a Serracapriola da dove, dal 1981, si sono perse tutte le tracce della bambina.

Sulla sua vita ci sono informazioni frammentarie, Immacolata oggi ha 40 anni e solo per pochi anni ha vissuto con la famiglia a Serracapriola. Pamela, che ha scritto il post, è la sorella più giovane e non ha mai conosciuto Immacolata. E’ lei che ha voluto raccontarci questa storia. Alla fin fine alle quattro sorelle Pamela, Giuseppina, Antonella e Anna non interessa del perché Immacolata sia stata data in adozione. Vogliono solo sapere se sta bene e se oggi è felice. Ma più che altro vogliono farle sapere che ci sono quattro sorelle ed una mamma che aspettano trepidanti sue notizie e non vedono l’ora di riabbracciarla. Anche loro a suo tempo sono state tutte adottate ma, per fortuna, il tempo le ha fatte ritrovare. Pamela vive a Milano ed è stata adottata dalla sorella della madre. Giuseppina e Antonella invece dopo essere state adottate, sono entrate in due famiglie di Sannicandro Garganico dove vivono tutt’ora.

Anna, infine, per i primi anni della sua vita ha vissuto con la zia che ha anche adottato Pamela. Successivamente invece è tornata dalla vera mamma. Quello che angoscia le quattro sorelle è non avere neanche una notizia di Immacolata, sempre che così si chiami ancora. Il mistero della sua adozione, come detto, è tutto avvolto all’interno dell’istituto delle suore di Serracapriola dove nessuno ha mai fatto trapelare niente, troppi silenzi sull’adozione di Immacolata nonostante la disperata richiesta di notizie. Un po’ per la privacy richiesta dalla famiglia che ha adottato la bambina.

Un po’ perché specialmente una volta, si cercava di tutelare al meglio i minori che venivano dati in affidamento a nuove famiglie. Strana, almeno a sentire il racconto, l’adozione di Immacolata. La prima a lasciare la famiglia. I reali motivi non li sa nessuno, tant’è che quando Pamela ha chiesto alla vera mamma del perché delle adozioni si è sentita rispondere “tuo padre non aveva voglia di lavorare”. Quindi alla base ci potrebbe essere una famiglia disagiata ed in ristrettezze economiche. Ed è così che le cinque bambine hanno dovuto lasciare la vera famiglia, nel corso degli anni poi i veri genitori delle quattro ragazze si sono anche separati. La mamma si è risposata ed ha avuto altri due figli e Anna è tornata con lei, mentre il padre non da più notizie di se da qualche anno. Ma torniamo a quei giorni del 1981 quando Immacolata Galati è stata adottata.

Le circostanze sono strane e come detto, a raccontarcele è Pamela che a sua volta ha sentito questa storia dalla vera madre e dalla nonna. Sembra che in un giorno di quell’anno Immacolata, che aveva cinque anni, volle andare a giocare con una michetta all’istituto di suore. Il pomeriggio la nonna andò a riprenderla, ma la bimba si mise a piangere perché voleva restare al convento in compagnia dell’amica. E’ qui che il racconto diventa confuso e di difficile comprensione. Sembra che la nonna abbia esaudito le richieste della nipotina e l’abbia lasciata al convento. Lì rimase per diversi giorni, tanto che la nonna partì per andare a Milano.

Al loro ritorno a Serracapriola la nonna, la mamma e la zia andarono subito all’istituto per avere notizie di Immacolata. Alla vista della mamma, in compagnia delle suore, la bimba sembra che abbia esclamato: “Ma non mi avevate detto che i miei genitori erano morti?”. A quel punto le suore avrebbero detto alle due donne di tornare l’indomani per riprendere la bambina, ma a quel punto non l’hanno più trovata e le è stato detto che Immacolata era stata adottata. Tante le lacune di questo racconto, anche perché Pamela Galati suppone che la vera madre non abbia mai detto tutta la verità anche se la stessa donna è tormentata e vuole assolutamente sapere come sta oggi la figlia. L’adozione da come è stato detto a Pamela sarebbe stata poi perfezionata al tribunale di Bari tra il 1980 ed il 1981. Dunque, un racconto strano e pieno di interrogativi. Le quattro sorelle hanno vissuto per tutti questi anni senza sapere che fine ha fatto Immacolata.

Pamela è rimasta a Serracapriola fino alla maggiore età, ma in tutto questo tempo si è sempre chiesta che fine abbia fatto quella sorella che non ha mai conosciuto. Immacolata è infatti la più grande di tutte e cinque e anche se non è mai stata in famiglia è diventata come un punto di riferimento per le sorelle che vogliono sapere dove si trova. Immacolata all’epoca potrebbe anche essere

stata a Termoli. I familiari della nonna che non è più vivente, il cognome è Palermo, erano pescatori mentre il nonno era di Santa Croce di Magliano. Qualcuno oltre che a Serracapriola potrebbe quindi ricordarla anche a Termoli. Le sorelle aspettano notizie di Immacolata che oggi potrebbe aver anche cambiato nome.

Difficile che si sia allontanata più di tanto da Serracapriola, quindi si suppone possa trovarsi a vivere con altro nome e cognome nel foggiano ed al massimo in altre zone della Puglia. Anche la seconda e la terza sorella furono adottate e si trovano a Sannicandro Garganico e quindi nanche troppo distanti da Serracapriola. L’unica cosa che chiedono oggi, dopo quarantanni Pamela, Giuseppina, Antonella e Anna è di avere notizie della sorella e magari poterla riabbracciare anche se ognuna di loro vive perfettamente e felicemente la propria quotidianità. Per il resto ognuna di loro oggi ha una sua famiglia e conduce una propria vita. Ma il senso della famiglia non lo hanno mai abbandonato anche se hanno tutti cognomi diversi. Dunque chiunque possa fornire qualche elemento utile a questa ricerca puo’ farlo attraverso il profilo facebook di Pamela Galati.

Un appello è da rivolgere anche all’istituto di suore. L’unica cosa che dall’istituto era stata detta a Giuseppina è che la sorella Immacolata stava bene ed è stata adottata da una famiglia benestante. Ma ormai sono passati tanti anni e qualche notizia in più sarebbe opportuno farla filtrare per far trascorrere il Santo Natale pieno di gioia alle sorelle di Immacolata e alla stessa 40enne che magari non sa ancora di avere quattro sorelle. La sorella Pamela ha scritto anche a “Chi l’ha Visto” e a “C’è posta per te”. Non vuole lasciare nulla di intentato per cercare di ritorvare Immacolata. Così come la mamma e le altre sorelle.

 

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